L'ingresso si svela lentamente tra sentieri e i viottoli che promettono un'esperienza unica fin dal primo passo. Piante esotiche e flora mediterranea accolgono chi arriva e fanno dimenticare il mondo esterno.
Attraverso le grandi vetrate la natura invade gli spazi interni, dotando forme e colori di una luce unica.
La piscina dell’hotel ricorda un piccolo lago abitato da isole irregolari.
Pensata da Ponti "non come un bacino per nuotatori sportivi, ma come uno specchio d’acqua per ninfe boschive, donde emergono brevi isole" è un’oasi nascosta tra le chiome degli alberi, dove rilassarsi tra i profumi della natura.
"Blu sono le coperte, le testiere dei letti, le porte: bianco il resto." Gio Ponti
Ispirato dal paesaggio, Ponti immagina il blu che si fa protagonista. Lo racconta lui stesso a proposito della prima volta che andò con l’ingegner Fernandes sul promontorio di Poggio Siracusa: "In un giorno in cui tutto era azzurro, per nebbia di solare calura: cielo azzurro (blue sky), mare azzurro (blue sea), lontani profili azzurri all’orizzonte, di Capri, di Ischia, di Procida (blue islands), di Posillipo (blue peninsula) e, in terra, del Vesuvio (blue volcano). Disse l’architetto: sia azzurra e bianca, fuori, l’architettura, e bianca e azzurra dentro".
Le pareti sono grandi immagini firmate dallo scultore e pittore Fausto Melotti: le placche di maiolica murate, nitide e lisce, riflettono la luce, ricordando il luccichio del mar Mediterraneo.